Quali sono i criteri adottati per la selezione dei candidati?
La selezione avviene su base competitiva e si fonda su criteri strutturati che mirano a garantire la coerenza tra il profilo del candidato e le linee di ricerca del Dottorato.
In particolare, vengono valutati:
- la qualità e la solidità del progetto di ricerca proposto;
- la coerenza con gli ambiti scientifici del Dottorato;
- il background formativo e le competenze del candidato;
- l’attitudine alla ricerca e all’interdisciplinarità.
Considerata l’eterogeneità del Dottorato, la selezione avviene con riferimento all’intero ciclo; la coerenza del percorso viene poi garantita attraverso l’abbinamento con il supervisore più adeguato.
L’interdisciplinarità rappresenta uno degli elementi identitari del Dottorato: l’integrazione tra competenze ingegneristiche, biomediche e applicative consente di affrontare problemi complessi attraverso approcci trasversali, favorendo contaminazione scientifica, innovazione e trasferimento tecnologico.
Il Dottorato non è organizzato in curricula rigidi: la specializzazione avviene principalmente attraverso il progetto di ricerca e il supervisore di riferimento.
Come vengono assegnati supervisori e tutor?
L’assegnazione dei supervisori e dei tutor avviene collegialmente all’interno del Collegio dei Docenti, sulla base di criteri di:
- coerenza scientifica con il progetto di ricerca;
- esperienza e capacità di supervisione;
- equilibrio nella distribuzione dei carichi.
Il Collegio monitora periodicamente le assegnazioni per evitare concentrazioni eccessive e garantire qualità nella supervisione e sostenibilità nel tempo.
Non esistono limiti numerici rigidi, ma viene mantenuto un equilibrio attraverso valutazioni collegiali e monitoraggio continuo.
Come vengono utilizzati i questionari dei dottorandi?
I questionari rappresentano uno strumento integrato nel sistema di Assicurazione della Qualità del Dottorato. I risultati vengono analizzati in maniera strutturata e condivisi all’interno del Collegio dei Docenti, al fine di individuare eventuali criticità e definire azioni di miglioramento.
Un esempio concreto riguarda la richiesta di una maggiore strutturazione delle attività didattiche: a seguito del feedback dei dottorandi è stata introdotta una calendarizzazione più definita delle attività formative, migliorandone organizzazione e fruibilità.
Ulteriori miglioramenti hanno riguardato la comunicazione delle attività e delle opportunità, resa più accessibile e tempestiva attraverso canali diretti e strumenti digitali.
Come monitorate la qualità del Dottorato?
Il monitoraggio della qualità avviene attraverso:
- analisi dei questionari dei dottorandi;
- valutazione delle attività di ricerca e della produzione scientifica;
- verifica della partecipazione alle attività formative.
Il sistema è integrato nell’Assicurazione della Qualità dipartimentale e prevede momenti periodici di riesame, monitoraggio degli indicatori e definizione di azioni correttive.
Le azioni introdotte vengono valutate nel tempo attraverso i successivi cicli di rilevazione, verificando il miglioramento degli indicatori e il livello di soddisfazione dei dottorandi.
Come si sviluppa la dimensione internazionale del Dottorato?
Il Dottorato promuove attivamente collaborazioni scientifiche internazionali attraverso:
- partecipazione a progetti di ricerca;
- mobilità internazionale dei dottorandi;
- pubblicazioni con co-autori internazionali.
Alcune collaborazioni sono già consolidate sul piano scientifico e sono in corso attività finalizzate a rafforzarne anche la formalizzazione attraverso accordi strutturati con partner internazionali.
La mobilità internazionale è fortemente incentivata e rappresenta una componente significativa del percorso formativo, supportata anche da strumenti economici dedicati.
Come monitorate l’internazionalizzazione?
L’internazionalizzazione viene monitorata attraverso:
- mobilità dei dottorandi;
- collaborazioni scientifiche internazionali;
- partecipazione a progetti e pubblicazioni internazionali.
Il monitoraggio è integrato nel sistema dipartimentale di Assicurazione della Qualità.
Come vengono coinvolte le parti sociali e gli stakeholder?
Il coinvolgimento delle parti sociali è sempre stato presente attraverso collaborazioni con imprese, enti di ricerca e stakeholder del territorio.
Negli ultimi mesi il processo è stato ulteriormente strutturato attraverso:
- momenti periodici di consultazione;
- raccolta sistematica dei feedback;
- integrazione nel sistema di Assicurazione della Qualità.
L’obiettivo è rendere il coinvolgimento sempre più continuativo, tracciabile e integrato nei processi di riesame e miglioramento continuo.
Come vengono utilizzati i feedback degli stakeholder?
I feedback raccolti vengono discussi all’interno del Collegio dei Docenti e utilizzati per orientare:
- la progettazione dell’offerta formativa;
- le attività di ricerca;
- le iniziative di collegamento con il territorio.
Un esempio concreto riguarda il rafforzamento delle competenze applicative e interdisciplinari nelle attività formative, emerso dal confronto con stakeholder esterni.
Qual è l’approccio didattico del Dottorato?
Il Dottorato adotta un approccio formativo centrato sul learning by research, integrato da:
- attività seminariali interattive;
- coinvolgimento in progetti interdisciplinari;
- utilizzo di strumenti digitali avanzati.
L’obiettivo è sviluppare autonomia, capacità critica e competenze trasversali, in coerenza con gli standard della formazione dottorale.
Come è strutturato il percorso formativo?
Il percorso formativo è strutturato in modo flessibile ma coerente e comprende:
- attività formative come seminari e corsi;
- attività di ricerca;
- esperienze di internazionalizzazione.
I requisiti formativi sono definiti in termini di attività complessive, mantenendo un equilibrio tra formazione e ricerca in funzione del progetto individuale.
Dove sono disponibili informazioni su attività formative, requisiti e passaggi d’anno?
Le informazioni relative alle attività formative, ai requisiti e al percorso sono disponibili sul sito del Dottorato e nei documenti ufficiali.
Le comunicazioni vengono inoltre condivise direttamente con i dottorandi attraverso canali istituzionali e momenti dedicati di orientamento.
Come vengono gestiti aggiornamenti e modifiche al calendario?
Le attività vengono pianificate e comunicate con anticipo per garantire una corretta organizzazione del percorso formativo.
Eventuali modifiche vengono comunicate tempestivamente attraverso canali istituzionali e comunicazioni dirette ai dottorandi.
Il sito del Dottorato viene aggiornato periodicamente ed è considerato uno strumento strategico per trasparenza, accessibilità e attrattività, anche in lingua inglese.
Come viene monitorata la Terza Missione?
Il monitoraggio della Terza Missione è integrato nel sistema dipartimentale di Assicurazione della Qualità.
Le attività vengono rilevate e analizzate attraverso:
- iniziative di public engagement;
- collaborazioni con imprese e territorio;
- attività di trasferimento tecnologico.
Gli indicatori utilizzati comprendono il numero di attività svolte, la partecipazione di docenti e dottorandi e le interazioni con stakeholder esterni.
Sono inoltre in corso azioni per rafforzare la tracciabilità e la sistematizzazione delle attività.
Qual è il ruolo del Dottorato nelle attività di Terza Missione?
I dottorandi partecipano attivamente:
- alle attività di ricerca applicata;
- alle collaborazioni con il territorio;
- alle iniziative di disseminazione.
Questo consente di integrare formazione avanzata e impatto sociale in coerenza con gli obiettivi del Dipartimento.
Come viene gestito il budget individuale dei dottorandi?
L’utilizzo del budget individuale è supportato e monitorato attraverso un sistema condiviso tra supervisore, Dottorato e amministrazione.
- Il supervisore supporta il dottorando nella pianificazione delle attività e nella coerenza con il progetto formativo;
- il Dottorato monitora l’utilizzo complessivo nel corso del triennio;
- l’Amministrazione garantisce la tracciabilità delle spese.
I dottorandi vengono informati fin dall’inizio sulle modalità di utilizzo del budget e supportati nella pianificazione delle attività.
Come avviene la comunicazione con i dottorandi?
La comunicazione avviene attraverso canali istituzionali e strumenti diretti che consentono un contatto costante tra Dottorato e dottorandi.
Le comunicazioni riguardano attività formative, opportunità, aggiornamenti organizzativi e calendario delle attività.
Chi è responsabile della gestione operativa del Dottorato?
Le attività operative sono gestite attraverso una distribuzione chiara delle responsabilità che coinvolge il Coordinatore, il Collegio dei Docenti e le figure di supporto.
Questo garantisce coerenza, aggiornamento e qualità nella gestione del Dottorato.